I due padri collaboreranno, dunque, con il relatore generale, il segretario speciale, il segretario generale, i cardinali Ravasi e Wuerl, gli arcivescovi Fernández e Aguiar Retes, il vescovo Kang U-il e padre Nicolás Pachón. I lavori della dodicesima congregazione, alla quale hanno partecipato 178 padri, si sono aperti alle ore 10.30 con l’intervento del metropolita ortodosso Ilarione di Volokolamsk, presidente del Dipartimento per le relazioni esterne del patriarcato di Mosca, che ha portato anzitutto il saluto del patriarca Cirillo. La questione della famiglia, ha poi tra l’altro fatto notare il metropolita ortodosso, è oggi particolarmente acuta e può essere vista come il termometro dello stato morale di tutta la società. Cattolici e ortodossi insieme, ha affermato fra l’altro, sono chiamati a continuare a proclamare la santità del matrimonio proprio sulla base delle parole del Salvatore. Ha fatto quindi seguito la lettura delle relazioni dei dieci circoli minori da parte dei relatori, con la presentazione di proposte, emendamenti e suggerimenti in vista della redazione della relatio synodi . Nella varietà delle osservazioni e dei suggerimenti indicati, è emersa la comune necessità di lanciare un segnale di incoraggiamento alle famiglie cristiane che, pur nelle difficoltà, vivono ogni giorno la loro vocazione e la loro missione con fedeltà, assicurando fiducia e sostegno a chi sceglie la strada del matrimonio cristiano. Al successivo dibattito libero, che si è incentrato sull’opportunità di pubblicare tutti i testi, hanno preso la parola i patriarchi Laham e Twal, i cardinali Pell, Erdő, Vingt-Trois, Martínez Sistach, Napier, Burke, Nichols e Parolin, gli arcivescovi Léonard e Fisichella, il vescovo Muandula.
© Osservatore Romano - 17 ottobre 2014